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Perché non posso non dirmi comunista. Una grande utopia che non può morire Nuovo Arrivo

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Descrizione

"Tardivamente, dopo anni dalla prima edizione di questo libro, uscito nel 1997 presso gli Editori Riuniti col titolo al plurale 'Perché non possiamo non dirci comunisti', debbo chiarire che non è nato come un libro politico, e tanto meno partitico. Per la prima parte è uno sfogo personale, lo sfogo poetico di un animo sventurato ma tuttavia ribelle. Per la seconda parte è l'invito a una lettura, che io chiamo umanistica, di due grandi del pensiero socialista (o, piuttosto, comunista), Marx e Gramsci, per mostrarne lo spessore culturale e l'alta carica umana. Per la terza parte, presente solo in questa edizione col titolo al singolare 'Perché non posso non dirmi comunista', questa volta sfiorando la politica, è una spiegazione del come e perché nel corso di un secolo e mezzo, dopo il 1848, dopo il 1917, dopo il 1945, una parte sempre crescente dell'umanità decise di dichiararsi socialista, o piuttosto (dato che ormai la scissione tra i due nomi era cosa fatta) comunista, con una finale riflessione sullo stato del mondo all'inizio di questo cosiddetto terzo millennio."

Editore: Editori Riuniti University Press
Collana: Politica & società
Codice EAN: 9788864731490
Anno edizione: 2014
Anno pubblicazione: 2014
Dati: 135 p., brossura, 4 ed.