Descrizione
Questo libro racconta la rivincita delle cose: il piacere di tenere in mano un libro, il graffio della puntina sullLp, il lampo del cubetto flash, ma senza voler contrapporre limpero digitale alla ribellione analogica e nemmeno risvegliare nei lettori la nostalgia per i tempi andati. Piuttosto è un invito a riflettereattraverso storie di cose e personesullintelligenza degli oggetti, sul loro valore relazionale e sul significato di attività umane che non possono essere cancellate con un semplice delete. La carta e la scrittura a mano, il vinile e i suoi solchi, la pellicola stampata e tanti altri piaceri analogici, che oggi non sono soltanto tornati di moda ma rivestono ancora un profondo senso culturale, sociale e umano. Un libro che canta gli epici duelli tra pesanti volumi e agili reader, tra Google maps e Tuttocittà, tra Polaroid e iPhone 11, tra stampante 3D e tornio. Senza fare troppo il tifo, beninteso. Alzi la mano chi non prova un po di disagio quando vede ragazzi (e adulti) guardare unopera darte o un concerto attraverso uno schermo o non sobbalza di fronte alle manifestazioni di "analfabetismo funzionale".
| Editore: | Altreconomia |
| Collana: | I saggi di Altreconomia |
| Codice EAN: | 9788865166338 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 120 p., brossura |





