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Quantità Limitata Al cinema con il mio paziente. Venti film e una canzone nella stanza di analisi

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Descrizione

Uno psicoanalista è uno strano spettatore di film: cosa vede quando va al cinema?. Il rischio è che al cinema continui a fare lanalista e cerchi linconscio rimosso nel regista e nel film. Al tempo stesso cosa vede uno spettatore o un regista nei film che parlano di psicoanalisi?. Anche in questo caso cè il rischio che spettatori e registi vedano la psicoanalisi come una sorta di film poliziesco dove un atteso colpo di scena chiarirà una storia altrimenti confusa e dolorosa. Freud stesso aveva perplessità che psicoanalisi e cinema avessero un registro comune e perciò declinò linvito di Pabst a essere consulente di quello che è stato il primo film psicoanalitico europeo. A Hollywood lo stesso problema lo risolvevano con Fred Astair e Ginger Rogers. Questo libro abbandona la logica indagatoria e suggerisce che ogni spettatore vedrà solo un proprio film diverso persino da quello che propone il regista. È un modello per la stanza di analisi dove un analista è chiamato a partecipare a un film di cui il suo paziente compone la trama che scompone le certezze dellanalista e lui, per fortuna e per mestiere, a differenza dellispettore Callaghan, non sa sempre come fare colpo.

Editore: Alpes Italia
Collana: Psiche e dintorni
Codice EAN: 9788865319444
Anno edizione: 2024
Anno pubblicazione: 2024
Dati: 176 p., brossura