Descrizione
Seguendo una prospettiva anticlassicistica cui si mantenne fedele dalla gioventù fino allestrema vecchiaia, il grande Wilamowitz nella sua Letteratura greca dellantichità dedica alletà classica (V e IV sec. a. C.), la più conosciuta e rinomata, soltanto una settantina di pagine su un totale di oltre 300. Ma le pagine che egli scrive su quello che chiama periodo attico sono allaltezza della fama che lo vuole tra i più grandi, se non il più grande, filologo classico di tutti i tempi. I ritratti che Wilamowitz traccia tra gli altri di Sofocle, di Euripide, di Isocrate, di Senofonte e di Platone mettono a fuoco le grandi personalità letterarie dellepoca condensando magistralmente aspetti biografici, sfondo storico e valutazioni estetiche. Uno dei capitoli più interessanti e per certi versi sorprendenti di questa sezione della Letteratura greca è quello dedicato allorigine delle forme drammatiche. A oltre tre decenni di distanza dalla giovanile querelle che lo vide protagonista contro Friedrich Nietzsche, qui Wilamowitzpur continuando a rivendicare la bontà e la necessità del cosiddetto metodo storico-criticonon esita a dichiarare che «tragedia e commedia, quelle diventate storicamente generi greci, hanno la medesima radice: lestasi dionisiaca».
| Traduttore: | Eduardo Simeone |
| Editore: | La Scuola di Pitagora |
| Collana: | I tascabili |
| Codice EAN: | 9788865426692 |
| Anno edizione: | 2019 |
| Anno pubblicazione: | 2019 |
| Dati: | 185 p., brossura |





