Descrizione
Tra il 500 e il 1100 la scultura tridimensionale non fu prodotta nei territori dellex Impero romano. Roma era la città con la più grande collezione di statue e, sebbene i suoi abitanti non sentissero il desiderio di creare nuove sculture durante lAlto Medioevo, continuarono a vivere accanto a un 'populus copiosissimus statuarum, greges etiam abundantissimi equorum', che secondo Cassiodoro era quasi uguale a quello creato dalla natura. Questo libro documenta tale popolo parallelo di bronzo e di pietra nellepoca in cui la produzione scultorea era sospesa. Quantifica le statue sopravvissute e indaga il contesto e le circostanze della loro esposizione, del loro riutilizzo o della scomparsa. Il tema di fondo è limpatto dellarte antica sullimmaginario medievale. Ogni giorno a contatto con le reliquie di una cultura perduta, i Romani medievali reagirono alle statue alternativamente con ammirazione, incomprensione, indifferenza, meraviglia, e orrore.
| Editore: | De Luca Editori d'Arte |
| Codice EAN: | 9788865576496 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 496 p., ill., rilegato |





