In offerta!

Architettura giapponese e architetti occidentali Ultimissimo Modello

Il prezzo originale era: 29,00 €.Il prezzo attuale è: 15,08 €.

Pagamenti sicuri Carta, PayPal e checkout protetto
Spedizione gratuita da 45,00 € Consegna rapida in tutta Italia
Supporto rapido Assistenza su ordini e spedizioni
COD: SKW2SL0IYT5 Categoria: Tag:

Descrizione

In occasione dell'Esposizione di Chicago del 1893 F. L. Wright vide assemblare la Sala della Fenice, il Padiglione scelto per rappresentare il Giappone, una struttura fatta di soli pilastri che sorreggevano un ampio tetto sporgente, senza alcun muro portante. Un impianto completamente diverso da quelli occidentali che suggerì al giovane architetto un cambiamento delle prospettive spaziali tradizionali sia dall'interno verso l'esterno che viceversa. Nasceva così un'architettura basata sulle esigenze dell'uomo e sul suo rapporto con l'ambiente naturale. Semplicità, linearità, utilità, diventano i canoni da seguire, oltre che i principi del modernismo. Dopo Wright molti sono stati gli architetti che hanno contribuito al processo di rottura del piano tradizionale della casa occidentale, da Le Corbusier, a Mies van der Rohe, Gropius, Taut, Neutra, Johnson, Ellwood. Se in Occidente l'arte giapponese agiva come stimolo, in Giappone l'architettura occidentale veniva usata per promuovere il rinnovamento del paese. Nomi quali Murano, Sakakura, Maekawa, Tange, Isozaki, cercavano nelle loro architetture di coniugare la tradizione giapponese con le innovazioni occidentali. Da anni mi interesso a quanto di positivo esiste nella reciproca influenza tra la civiltà orientale e quella occidentale, non per suggerire all'Occidente "Devi convertirti ai concetti dell'Oriente", ma piuttosto per dire: "Non riuscirai a capire le idee di base della tua civiltà se la tua civiltà è l'unica che conosci". (Alan Watts)

Editore: Novalogos
Collana: Mondo orientale
Codice EAN: 9788897339274
Anno edizione: 2014
Anno pubblicazione: 2014
Dati: 272 p., ill.