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I garibaldini Prezzo Basso

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Descrizione

Nel 1860 il funambolo creolo, in antico e costante conflitto con l'ambiente accademico parigino è di nuovo in una fase di ascesa. Può finalmente realizzare un antico sogno: un lungo viaggio in Grecia e in Medio Oriente. Ma sui preparativi del viaggio irrompe la Storia: interrotto nel 1859 dalle diplomazie europee il processo dell'indipendenza italiana, agli inizi del 1860 è Garibaldi a riprendere l'iniziativa, per risolvere militarmente la questione dell'Unità italiana con una spedizione contro il regno borbonico. Dumas e Garibaldi si conoscono indirettamente da più di dieci anni, dai tempi dell'assedio di Montevideo. È stato Dumas, tra i primi, a trasformare l'immagine di Garibaldi, considerato dai conservatori latinoamericani un bandito e un saccheggiatore, in quella figura di purissimo e disinteressato rivoluzionario internazionale, campione di giustizia sociale e di sobrietà personale che si affermerà con l'impresa dei Mille. Accanto all'ammirazione incondizionata per Garibaldi, entra in gioco un altro elemento, di ordine strettamente autobiografico: Dumas ha da sempre un conto aperto con i Borboni di Napoli, ai quali attribuisce la responsabilità di aver avvelenato suo padre, reduce dall'Egitto e catturato di sorpresa a Taranto, fu rinchiuso nelle segrete di Brindisi col generale Manscourt e lo scienziato Dolomieu. Furono tutti e tre avvelenati Dolomieu morì, Manscourt diventò pazzo, suo padre resiste e non morì che sei anni dopo di cancro allo stomaco.

Traduttore: B. Marta
Editore: Editori Riuniti University Press
Codice EAN: 9788864730424
Anno edizione: 2011
Anno pubblicazione: 2011
Dati: 285 p., brossura