Descrizione
I volumi dei "Racconti del Prione" raccolgono la selezione dei migliori racconti brevi tra gli oltre trecento inviati dall'Italia e dall'estero al Premio Internazionale di Narrativa "Il Prione". Questo volume contiene, oltre ai venti racconti selezionati, i testi critici e le note di commento sulle opere vincitrici. «Alle memorie personali, e, tra queste, ai ricordi dinfanzia sono dedicati buona parte dei racconti, caratterizzati da accenti di grande sincerità e da un abbandono commosso allonda dei ricordi ed alla nostalgia del passato. Ecco dunque "La mia nebbia", che parla duna Milano da noi lontanissima, della metà del secolo scorso, o anche: "Questa è la mia vita", in cui lautore ricorda la propria infanzia. Ne "Il barilotto del Vescovo", lautore costruisce un tessuto dusanze e tradizioni che aveva creduto indistruttibili. Numerosi anche i racconti di avventure eccezionali occorse ai protagonisti, come ne "La cassa del Capitano Thierry" o anche in "Breve diario duna fine danno", in cui le vicende e le riflessioni inquiete del protagonista trovano un ideale punto dincontro con la bellezza duna rocciosa isola dellEgeo. Assume quasi i contorni dellavventura, in "Pomeriggio a La Pointe", anche limpresa dun anziano pescatore francese. Avventurosa è senzaltro la costruzione della barca Veleno da parte di Vincenzo e Domenico. Solo in apparenza sportivo e avventuroso ma umoristico e divertente "Cronache a pedale (diario dun cicloamatore)". A parte, con i suoi originali caratteri si colloca il racconto: "Oh! che volo daugelli, e quante strida!", tutto imperniato sulla magìa della musica e sulla bellezza del canto femminile. Molto particolare nella sua assoluta originalità: "Le città di Teodoro Gabriel Velazquez Escobar". I più gravi problemi che attualmente affliggono lItalia si rispecchiano in racconti autobiografici (come "Bobi e Bertu") contrassegnati da un piglio personale ironico veramente inimitabile. Non mancano le tragedie, personali e collettive, come quella vissuta da Roberto Benassi, cui liberamente sispira: "Litaliano che sapeva boxare". Egli, internato a Mauthausen nel 1944 per motivi politici, diventa pugile. "La paura e la speranza" tratta anchesso di una tragedia conseguente a una malattia descritta con grande partecipazione in una sorta di diario dolce e straziante. Un particolare valore educativo e di monito assume il racconto del terribile incendio che per tre giorni, nel 1985, devastò un intero versante del monte di Portofino, raccontato in "Tre giorni di fuoco" da uno che, giovanissimo, partecipò allora agli sforzi collettivi di domare le fiamme. Lapertura sul mondo e le sue diverse civiltà è rappresentata da "Lo chiamavano lo Sherpa", dedicato ad una figura umana originalissima, con dei tratti eroici; ma anche da "Regine di cuori", che si svolge in Afghanistan e da "Lodore della neve", che parla della disperata fuga dalla guerra dei Balcani di una nonna con la nipote. Di civiltà sconosciute ci parla anche "Il calligrafo", rievocando un episodio della vita di Giacomo Puccini. Un'arguzia storica ci offre "Linvestimento" ponendo in alternativa di fronte a un giovane parigino, per un investimento fruttuoso del proprio capitale, i quadri di uno sconosciuto pittore e il transatlantico più grande e perfetto mai costruito al mondo: il 'Titanic'» (dall'introduzione di Anna Valle). Testi di: Elio Gentili, Andrea Zarroli, Lorenzo Marone, Paola Gianoli Caregnato, Tommasino Gazo, Giovanni Tranfo, Eugenio Azzola, Valter Baston, Massimo Batini, Valeria Bellobono, Fabrizio Bianchini, Vitaliano Cusumano, Cristiana Luongo, Piero Malagoli, Emanuele Marchesini, Benedetto Mortola, Cinzia Murolo, Gabriele Paolini, Pierino Pini, Daniela Raimondi, Giovanni Tabacchiera. Introduzione di Anna Valle.
| Editore: | Giacché Edizioni |
| Collana: | I racconti del Prione |
| Codice EAN: | 9788863820355 |
| Anno edizione: | 2015 |
| Anno pubblicazione: | 2015 |
| Dati: | 256 p., brossura |





