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Maria dei dadi da brodo. La storia industriale di Bologna tra romanzo e teatro Pagamento Sicuro

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Descrizione

La Maria, stanca di conservare in un cartoccio la crema per il brodo, chiede al marito, perito meccanico, di inventare una macchina che impacchetti il glutammato dose per dose: nasce così il dado da brodo. Poi sono arrivate le macchine per imbustare il tè, i blister per pastiglie, i twist da caramella, le confezioni di Hatù, i preservativi, chiamati in gergo "goldoni". Nel dopoguerra Bologna diventa così la Packaging Valley mondiale, esportando le sue macchine nei cinque continenti. Tuttavia, prima della Maria, personaggio quasi reale della storia dell'industria bolognese, molte altre Marie avevano contribuito, a fianco dei loro mariti o soci, a costruire una delle città più ricche di cultura del lavoro in Europa. Per cinque secoli, fino al Settecento, la seta fu considerata una produzione d.o.c. di Bologna, inimitabile per leggerezza e qualità tecnica. Poi, in mezzo, tra la seta e il packaging, c'è la paura della povertà, il crollo di una città orgogliosamente attaccata alle sue istituzioni e alla sua università: ed è dall'università, e dall'invenzione delle scuole professionali Aldini-Valeriani che si ricomincia. Studio e manualità, ricerca e meccanica, sbuzzo e coraggio. Senza dimenticare tortellini e balere...

Editore: Edizioni Pendragon
Collana: Linferno
Codice EAN: 9788865982150
Anno edizione: 2013
Anno pubblicazione: 2013
Dati: 96 p.