Descrizione
Se il respiro è indispensabile e se il superfluo è come il respiro, va da sé che anche il superfluo diventa indispensabile. È una logica elementare, ma niente affatto scontata se per superfluo si intende la letteratura, com'è ormai comunemente accertato nella società dell'utile e del materiale. La rincorsa al godimento materiale ha portato l'uomo a dimenticare le esperienze umane più profonde. A farne le spese sono state soprattutto le discipline umanistiche in generale e la letteratura in particolare, la quale è di solito relegata nella mentalità diffusa a inezia, o peggio, a "chiacchiera" che toglie tempo all'efficienza. Le riflessioni contenute in questo saggio hanno l'ambizione di riproporre all'attenzione la dignità culturale dell'uomo e il suo pensiero verticale discutendo di una serie di testimonianze esemplari, che vanno da Cavalcanti a Boccaccio, dal De Sanctis che parla ai giovani ingegneri del Politecnico di Zurigo, agli scrittori della modernità come Leopardi, Pascoli, D'Annunzio.
| Editore: | Carabba |
| Collana: | La biblioteca del particolare |
| Codice EAN: | 9788863448436 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 178 p., brossura |





