Descrizione
Nel corso dei secoli XVI e XVII, Napoli si configura come un contesto straordinariamente fertile per lo sviluppo e la diffusione dellincisione. Dallideazione del soggetto alla realizzazione della matrice, fino allinchiostrazione e alla stampa, il processo calcografico coinvolge una pluralità di figure, protagoniste di una produzione ampia e articolata che oggi emergono attraverso profili biografici, ruoli e relazioni. Accanto alla presenza di botteghe stabili si distinguono numerosi incisori di passaggio, attivi in città per periodi limitati ma capaci di introdurre aggiornamenti linguistici e nuove tendenze figurative. Allombra del Vesuvio, linteresse per il medium calcografico coinvolge anche artisti operanti in altri ambiti: Jusepe de Ribera si cimenta direttamente nella pratica incisoria, mentre Francesco Solimena e Paolo de Matteis affidano la traduzione delle proprie invenzioni a incisori specializzati, contribuendo così alla circolazione e alla codificazione delle loro immagini. Una volta impresse, le stampe conoscono unampia diffusione, trovando particolare fortuna nel mercato librario. In questo ambito emergono figure di editori-imprenditori, come Antonio Bulifon, capaci di instaurare con gli incisori relazioni non solo professionali ma anche personali, dando vita a una rete dinamica di collaborazioni artistiche ed economiche. In questo intreccio di maestranze, committenze e strategie editoriali si delinea un capitolo ancora poco esplorato della storia dellincisione a Napoli. Ripercorrerne le vicende significa restituire voce a una trama fitta di protagonisti che contribuirono alla definizione di un linguaggio figurativo di straordinaria vitalità, specchio dei fermenti artistici e culturali del contesto partenopeo in età moderna. Con la presentazione di Loredana Lorizzo.
| Editore: | De Luca Editori d'Arte |
| Collana: | Vedere e rivedere |
| Codice EAN: | 9788865576847 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 240 p., ill., brossura |





