Descrizione
"Ognuno ha la terra che ama" - scrive con orgoglio Ettore Janni - e perciò quella merita la sua rapsodia, il suo canto spiegato, epico e celebrativo. Il suo viaggio di ritorno da Milano in Abruzzo alla metà degli anni Trenta, rievocato in questo libro, intende fissare sulla carta gli stati d'animo dopo una lunga assenza dalle radici e dal luogo dell'identità. Ciò che sorprende nella sua confessione è l'entusiasmo e il senso positivo delle cose. Per Janni l'Abruzzo è il locus amoenus , il ritorno all'ordine, alle suggestioni primitive di contro alle brutture del progresso. Il vecchio tema città/campagna è riproposto a tutto vantaggio del secondo termine, anche se ciò comporta la rassegnata disperazione del vivere povero, accanto all'elogio della famiglia patriarcale, al ricordo nostalgico delle feste, degli usi e dei costumi arcaici. Il tempo da lodare è quello enorme, biblico, imperturbabile, agricolo e pre-industriale di un Abruzzo antico "che tiene ancora i suoi secoli al sole" e su cui magari aleggia lo spirito di Aligi il pastore e la benedizione della Maiella santa.
| Editore: | Carabba |
| Codice EAN: | 9788863440621 |
| Anno edizione: | 2009 |
| Anno pubblicazione: | 2009 |
| Dati: | brossura |





