Descrizione
La generazione di Luppi coincide con quella del Grande freddo, invecchiata senza essere mai diventata adulta, figlia di una contestazione radicale ai valori consegnati da nonni e genitori, ma incapace di farsi a sua volta genitrice, progettandone di nuovi: una generazione carica di disillusioni e di sogni infranti, però animata nello stesso tempo da una tensione utopica che nel corso dei decenni ha visto a poco a poco attenuarsi e affievolirsi la sua energia propulsiva e vitale. A ciò si aggiunge la disillusa consapevolezza che lunica eredità ancora viva del Sessantotto è di ordine antropologico e non politico Eppure, chi dice io, il portatore sano del Soprannome dreamer che dà titolo al libro, non è pur sempree una volta per tutteluomo che da ragazzo correva in soccorso ai più deboli, quello che predicava lamore e nutriva una fiducia smisurata nellumanità? Il Luppi narratore è molto bravo a trasferire e quasi a trasfondere tale consapevolezza entro il sistema coerente della sua raccolta di racconti e a trasformare linevitabile disillusione di un qualunque dopo non in rabbia distruttiva bensì in desiderio inesausto di trovare una collocazione ancora umana nel proprio tempo presente, vale a dire nelloggi di oggi. (Dalla prefazione di Alberto Bertoni)
| Editore: | Edizioni Artestampa |
| Codice EAN: | 9788864625928 |
| Anno edizione: | 2018 |
| Anno pubblicazione: | 2018 |
| Dati: | 248 p. |





