Descrizione
Fra gli anni Quaranta e Ottanta del XX secolo, in Svizzera vigeva la prassi di affidarecontro la volontà dei diretti interessatibambini e giovani a istituti o contadini. Molte delle vittime di tali decisioni sono state mandate a servizio, sfruttate in aziende agricole, internate, maltrattate, sottoposte ad adozioni forzate o hanno subito sterilizzazioni. Questa è la storia di Lidia Scettrini. Un nome e una storia di fantasia utilizzati per raccontare quella che è stata l'esperienza di molti. In seguito al divorzio dei genitori, Lidia resta a vivere con sua madre a Cavaione. Stanca delle prese in giro da parte di alcuni suoi compagni un giorno ruba la merenda a Piero. Accusata dai genitori del bambinoe a causa della povertà in cui lei e la madre vivonoviene mandata in istituto, dove subirà maltrattamenti da parte di alcune suore e sarà poi data in affidamento a un contadino. Nella nuova casa cè anche Anne, la moglie malata del contadino, unico spiraglio damore per Lidia. Alla morte di Anne, Lidia, ormai diciannovenne, può finalmente liberarsi dallorrore di quella vita e tornare a Cavaione per rifarsi una vita cercando di tenere a bada il dolore dei ricordi.
| Editore: | GCE |
| Codice EAN: | 9788897308904 |
| Anno edizione: | 2020 |
| Anno pubblicazione: | 2020 |
| Dati: | 144 p., rilegato |





